Sono un*attivistə transfemminista, neuroqueer, una persona non binaria interessata all’arte contemporanea, al cinema, alle arti performative. Amo il mondo selvatico, camminare nei boschi, fare il bagno nei fiumi, immergermi in paesaggi ampi. Nella vita ho cambiato tanti lavori, ho vissuto a lungo in diversi paesi non occidentali, ho scritto un romanzo. Ora abito in appennino con quattro magnifici felini.
Lavoro anche come interprete e mi interesso di dinamiche di gruppo. Desidero imparare a navigare i conflitti con relativo agio, uscendo da un automatismo punitivista. Studio e pratico la facilitazione e voglio approfondire l’approccio somatico, per integrarlo nello yoga, nell’attivismo, nella vita.
All’interno di Jaya propongo pratiche settimanali o seminari intensivi di Hatha Yoga.
Da sempre attrattə dal movimento e dall’espressività corporea e vocale, dopo nove anni di studi nel campo del teatro e della danza, nel 2006 incontra lo yoga e da allora non ha più smesso di praticare. Nel 2010 si diploma come insegnante presso L’International Sivananda Yoga VedantaCentre di Reith, Tirolo e comincia a insegnare a Beirut presso varie scuole e privati. Dal 2011 insegna Hatha Yoga regolarmente a Bologna con Associazione JAYA, partecipa al progetto UISP yoga in carcere, presso la casa circondariale Dozza di Bologna e al progetto Yoga per le mamme presso l’ONLUS Ricerca Ageop per la lotta ai tumori. Nel 2013 Ottiene il titolo di Yoga Acharya a seguito della formazione avanzata per insegnanti seguita presso L’International Sivananda Yoga Vedanta Centre di Orleans,Francia.
Negli ultimi anni approfondisce la passione per il corpo e per il cosmo studiando qi-gong con Ana Cuenca e tai chi con Denise Vallo e intraprende un percorso di spiritualità anarchica, femminista con Sofie Della Vandt.