LE CORE, Voci Indisciplinate • canto corale per voci di donne

Gli incontri sono tutti i martedì dalle ore 19 alle 21,00, presso lo spazio Italicus, Bologna. “Le Core, Voci Indisciplinate” è un laboratorio di musica d’insieme e un coro di voci di donne dove poter sperimentare modi, tecniche e stili musicali diversi per cantare insieme. Gli obbiettivi sono: lo sviluppo della relazione musicale tra le partecipanti, la composizione/ improvvisazione estemporanea, la possibilità di ampliare l’organico del coro stesso e la costruzione di un repertorio di canti per eventuali concerti. Nelle Core le partecipanti potranno conoscere alcuni elementi di propedeutica del Canto Sensibile e il suo approccio alla vocalità. Questo laboratorio, che ha come obbiettivo la formazione di un coro 

Il coro è aperto a tutte ed è possibile fare una prova in qualsiasi momento dell’anno, avvisando preventivamente. Non sono richieste precedenti esperienze musicali o di canto corale. e le attività cominceranno il 25 settembre presso lo Spazio Italicus, via Sacco 16, Bologna.

Orari Core, Voci Indisciplinate

Martedì ore 18.45 • 20.45  a partire da martedì 25/09 (è possibile iscriversi in qualsiasi momento dell’anno)

Spazio Italicus, via Sacco 16 (vicino via Stalingrado)

Contributi per partecipare al coro

Contributo Mensile € 35

Contributo Trimestrale € 100

Contributo Lezione singola 10€

Tessera annuale comprensiva di assicurazione €15.

DALLA MIA VOCE – Ciclo di Workshop di Canto Sensibile

per una pratica vocale consapevole

l’ascolto, il cammino, il silenzio, la voce

Quattro incontri per fare esperienza della propria vocalità in maniera profonda.
Ogni incontro avrà un tema e sarà dedicato ad un’aspetto della ricerca vocale:

L’ascolto – nella percezione sensoriale | sabato 23 Febbraio dalle 9,30 alle 14
Il cammino – come abitare il proprio respiro | sabato 6 Aprile dalle 9,30 alle 14
Il silenzio – relazione tra interno ed esterno | sabato 18 Maggio dalle 9,30 alle 14
La voce – integrazione e restituzione degli stimoli sensoriali | sabato Giugno dalle 9,30 alle 14

Gli incontri sono dedicati sia a coloro che non hanno alcuna esperienza in ambito vocale
sia a coloro che desiderano approfondire
il lavoro sulla vocalità e conoscere una pratica di armonizzazione di sé
attraverso il canto e la propria voce. 

Programma

Premessa
Affrontare la questione vocale in modo reale richiede di allontanarsi dall’idea molto ricorrente della voce come “strumento” musicale o del linguaggio. Il lavoro sulla vocalità richiede l’uso sistematico dell’apparato sensoriale, del sistemo proprio-cettivo e della nostra capacità di elaborare ciò di cui facciamo esperienza. Poiché la voce è la rappresentazione sonora dell’individuo, è solo facendo esperienza di sè stessi che si può cantare con facilità e gioia, scoprendo di coincidere con la propria voce. Noi siamo lo strumento della nostra voce, e non il contrario. Le corde vocali sono governate per buona parte dal sistema nervoso involontario che poggia su processi non cognitivi ma legati alla percezione, all’immaginazione, alla vibrazione. In questo sistema circolare, un movimento e un’immagine possono dare origine al suono, e di rimando il suono dare origine al movimento per il tramite di una visione.

Programma workshop
Gli incontri saranno dedicati, attraverso alcune pratiche di Canto Sensibile, all’esplorazione della profondità e della bellezza del nostro corpo, del nostro sistema sensoriale, alla conoscenza della catena dei diaframmi e alla loro implicazione nel sentirsi presenti e vivi, alla ricerca della propria motricità vocale.

La voce è la sintesi di ciò che siamo in grado di accogliere.

Temi proposti durante gli incontri

  • Liquidazioni e attivazioni corporee
  • Riorganizzazione della muscolatura profonda e della colonna vertebrale
  • Esercizi per il riconoscimento dei parametri fondamentali nel rapporto voce udito che hanno un ruolo chiave per emissione vocale
  • Scoperta dell’apparato sensoriale e nervoso nella voce
  • Ascolto interno ed ascolto esterno
  • Gesto e immaginazione come dispositivi del suono
  • Punti di sostegno del cantante
  • Canti

Contributo per partecipare
ad un singolo Workshop – 50 euro
a tutti e quattro di workshop – 180 euro
Più tessera annuale comprensiva di assicurazione 15 euro per chi non è socio Jaya
I workshop sono a numero chiuso.

Che cos’é il Canto Sensibile

Il Canto Sensibile® è un metodo integrato di lavoro sulla voce, che sostiene e accresce la consapevolezza di sé e della propria capacità espressiva. Conoscere la propria voce nella sua complessa organicità significa imparare ad ascoltarla ed imparare a riconoscere le parti di se di cui è espressione. La voce riflette lo stato complessivo dell’individuo e porta il segno ed il sintomo del suo vissuto. Lavorare sulla voce significa lavorare sulla propria soggettività e sulla propria singolarità. La concezione del canto sensibile si fonda sul presupposto che la voce sia un sistema intelligente costituito da più livelli (fisico, osseo, nervoso, sonoro, vibrazionale, energetico, emotivo, simbolico ecc. .) che si compenetrano, si influenzano e si integrano a vicenda, ma soprattutto che la voce essendo l’identità sonora dell’individuo, è l’espressione della sua sensibilità. L’obiettivo di questo metodo è ripristinare un rapporto armonico tra sé e la propria voce, tra sé e il proprio corpo, potendone godere con pienezza e libertà, promettendo al tempo stesso la giocosità dell’avventura e l’acquisizione di territori di se prima inabitati. Un corretto e sensibile accompagnamento al canto e all’ascolto possono agire regolando eventuali squilibri strutturali e psicofisici favorendo un processo di graduale incontro con espressioni più autentiche di sé, liberando al contempo la voce. Pratica L’obiettivo è quello di sciogliere i blocchi che ostacolano il libero flusso della voce, riconoscere le parti che sono inattive al processo espressivo e al contempo nutrire la possibilità dell’ascolto, necessario per una corretta emissione. Lavorare in maniera sensibile sul proprio suono significa lavorare sulla propria sensibilità complessiva.

A chi si rivolge

Il metodo si rivolge a tutti coloro che abbiano voglia di conoscere la propria voce e di riconoscersi attraverso la voce, in un‟percorso di ricerca ed ascolto, individuale e corale. Non è necessario “saper cantare” o avere esperienze di canto. Al contempo, è indicato per gli attori, per i professionisti che usano la voce nel loro lavoro (cantanti, musicisti, insegnanti, relatori, etc.) e per coloro che soffrono di disturbi funzionali della voce.

 

 

L’insegnante

insegnante corso bharata natyam bologna

Meike Clarelli, musicista e ricercatrice vocale dalla formazione eterogenea che spazia dal teatro, alla musica, all’arte contemporanea. Si diploma nel 2001 alla Scuola Superiore per Attori di Emilia Romagna Teatri a Modena, dove lavora con registi ed attori quali: Monica Klinger, Cesar Brie, Raffaella Giordano, Stefano Vercelli, Magda Siti, Michela Lucenti, Mamadou Dioume. Frequenta l’Università di Musica contemporanea e jazz, presso il conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Studia successivamente canto e pedagogia vocale con Imke McMurtrie in Germania e in Italia, canto etnico con Germana Giannini ed inizia nel 2001 con Elisa Benassi un percorso di studio sulla psicofonia. Nel 2004 studia canto sufi con la cantante musico-terapeuta Alev Naqiba Kowalez. Ha studiato musica cinese e Er Ou (violino tradizionale) con il maestro Wong, in Cina. Dal 2003 studia le tecniche di canto lirico con la maestra Paola Matarrese. Ha elaborato negli ultimi anni un metodo di studio della voce chiamato “canto sensibile” che insegna a Modena dal 2004 e di cui tiene seminari in varie città della Toscana, Veneto, Umbria, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche. Nel 2008 fonda il Coro delle donne migranti “Le chemin des Femmes”, costituito da donne provenienti da varie parti del mondo, che conduce. Il progetto fonde la musica popolare dei paesi d’origine delle donne con una sperimentazione vocale contemporanea attraverso una rielaborazione e un arrangiamento dei brani. Con le donne del coro ha realizzato nel Settembre del 2010 lo spettacolo teatrale “Akus – opera musicale per donne guerriere”, prodotto dall’Associazione Amigdala e presentato da Emilia Romagna Teatro nell’ambito della rassegna Prime Visioni al Teatro Storchi di Modena. E’ stata operatrice presso il “Centro contro la violenza alle Donne” di Modena per 9 anni approfondendo ed elaborando al Politica delle donne e un nuovo femminismo. Ha studiato chitarra classica, arti marziali, medicina cinese, psicoanalisi. E’ autrice e fondatrice del progetto cantautorale La Metralli, vincitore del Premio Ciampi e selezionato al Premio Tenco. Dal 2016 entra a far parte come cantante e pluristrumentista del collettivo musicale 220 che fonda musica improvvisata con l’elettronica, il jazz, la musica contemporanea ed rock. Dal 2014 fa parte del Collettivo Amigdala che produce opere installative perfomative, come drammaturga sonora ed è co-direttrice artistica del Festival Periferico di arti contemporanee.

L’insegnante è disponibile anche per lezioni e percorsi individuali in orari da concordare insieme.

Contatti

cantosensibile@gmail.com | www.cantosensibile.com