Associazione Culturale JAYA in collaborazione con
Danz’Aire, Filanda e Associazione L’Albero Baniano
vi invitano a partecipare ad un evento straordinario!
 
MONER MANUSH • L’UOMO DEL CUORE
concerto di musica e canti Bāul
con Satyānanda Das Bāul e Hori Dāsi
 
Domenica 29 ottobre ore 20.30
Danz’Aire • Via Oberdan 25, Bologna
 
Satyānanda Das Bāul // canto Bāul e strumenti tradizionali a corde e a percussione: Ektara, Dotara, Dupki, Dugghi, Ananda Lahari
Hori Dāsi // cembali Karatala
 
La tradizione Bāul, che significa ‘colpito o attraversato dal vento’ (vātul), dall’aria vitale o dal furore poetico (l”indoeuropeo ‘vates’), fa riferimento all’opera di alcuni dei sommi mistici e poeti della letteratura bengali, dal XIII secolo ad oggi, quali Jāyadeva Kāvi, Chandi Das, Shri Chaitanya, Lālon Fakir e altri, e consiste in un cammino devozionale ed iniziatico che include forti componenti del Tāntra, del Bhakti Yoga e del Sufismo.
 
Ogni Bāul crea con la propria abilità musicale, poetica ed allusiva una magia di suoni e di significati improvvisando con strumenti particolari e celebrando l’Uomo del Cuore (Moner Manush), la profonda unità degli esseri viventi, il superamento dell’illusione e delle convenzioni sociali, l’importanza del presente, dell’amore e dell’autorealizzazione secondo gli insegnamenti di una disciplina esoterica (sadhana), impartita dai propri Guru. L’arte Bāul è un’espressione dell’estasi spirituale, un fiume in piena di suoni, ritmi, melodie emozionanti e danze improvvise le cui acque pure sgorgano dalle maestose vette del cuore.
 
Il potere del suono di un’unica corda, come nel koan zen della mano che applaude da sola, scaturisce dalla filosofia di un mondo perfetto fin dall’origine proprio perché universale, unico, dove la verità ultima si compone di negazioni più che affermazioni.
Kabir, uno dei più celebri poeti e santi del movimento Bhakti, uso’ lo stile delle Upanishad per descrivere il principio immutabile trasmesso dal maestro di conoscenza che è dentro ciascuno di noi.
Là (nello stato non duale, ndr) non c’è creazione o creatore,
né grossolano o fine, non vento o fuoco,
il sole, la luna, la terra o l’acqua,
nessuna forma radiante, nessun tempo,
nessuna parola, nessuna carne, nessuna fede,
nessuna causa ed effetto, né alcun pensiero del Veda,
nessun Hari o Brahma, Shiva o Shakti,
nessun pellegrinaggio e rituali,
né madre, padre o guru…

 
[stralcio dall’articolo Satyananda Das, menestrello del tempio senza pareti tratto da Dell’Oriente e del mondo di Raimondo Bultrini, pubblicato su Asiaticom il 2 NOV 2015]
 
Satyānanda Das Bāul è cantore e musicista tradizionale Bāul del Bengala, una tradizione mistica di bardi erranti dalle liriche nel contempo profondamente filosofiche e coinvolgenti.
Satyānanda è conosciuto come uno dei migliori performer e discepolo di alcuni grandi maestri spirituali del Vaishnavismo Sahajiya bengalese. Si è esibito in diversi palcoscenici in Asia, Oceania ed Europa con altri rinomati musicisti Bāul ed è molto impegnato in India per la sua grande presenza scenica e conoscenza del repertorio Bāul, un immenso patrimonio di racconti, insegnamenti e composizioni di tradizione orale.
 
Joy Guru!

info e prenotazioni:
namaste@associazionejaya.it, 339 826 8620

costi:
10€ (8€ soci Jaya) • biglietto in prevendita entro Venerdì 20 ottobre
12€ • biglietto in loco