Jaya nasce nell’estate del 2012, a Bologna, inaspettatamente sotto il segno del cancro.
É un’associazione culturale concepita da quattro donne che, dopo un anno di lavoro insieme all’interno dell’associazione Mudra, hanno deciso di sperimentarsi in una nuova dimensione.
Jaya जय in sanscrito significa vittoria, ma è anche il grido di esultanza estatica dei pellegrini e dei devoti, che inneggiano ora a una divinità, ora alla vita stessa.
Jaya opera da una prospettiva transfemminista, intersezionale, transculturale e antispecista. É basata su principi di consapevolezza, partecipazione, equità e libertà. L’associazione ha tra le sue finalità specifiche la diffusione di pratiche per la ricerca della consapevolezza e del benessere individuale e sociale attraverso lo scambio tra culture e l’espressione artistica e creativa.
Ci piace condividere qui un breve video, a cura di Visual Lab in cui Associazione Jaya si presenta
Ad ogni settembre, ripartono corsi, incontri intensivi e atelier performativi di Teatro danza indiano stile Bhāratanātyam, Canto Corale e Psicofonia, Danza dell’Africa dell’Ovest, Yoga Kundalini, Hatha Yoga, Yoga in Gravidanza & Post Parto, a cui, da quest’anno si aggiungono anche Yoga Somatico e Danza Contemporanea • Axis Syllabus.
Oltre a questo, Jaya offre giornate aperte di pratica, scambio, doni, delizie e duro lavoro!
Oggi Jaya coinvolge molte persone nelle proprie attività e iniziative, ospita insegnanti esternə nei propri spazi, collabora stabilmente con numerose associazioni culturali e coinvolge artistə e musicistə per i propri eventi.
Attualmente le insegnanti stabili dell’associazione sono sei.
Le insegnanti
Meike Clarelli Non cantavo da piccola piuttosto mi affascinava la medicina, i riti dei nativi americani, il cinema, la musica dell’ECM e correre in bicicletta per le campagne desolate di un paese di provincia in cui sono cresciuta.
Il canto mi ha incontrata relativamente grande, senza che me lo aspettassi e mi ha salvata, soprattutto da me stessa. Conoscere la Psicofonia poi è stato come bere da una sorgente dopo anni di sete. Un giorno dopo aver sentito le Mondine di Novi dirette da Maria Giulia Contri ho compreso che un coro era destinato a contrapporsi alla solitudine di una voce e che aveva radici profonde nel cuore. “Nessuno, nemmeno io, nemmeno tu, ma noi insieme.” La musica corale è una forma di scrittura che piove dall’alto, goccia con goccia e il modo in cui amo fare musica e coro è: irrazionale, femminista, plurale, pericoloso, aperto.
All’interno di associazione Jaya conduco alcune comunità corali, come le Core e tengo corsi e laboratori intensivi di Canto corale e Psicofonia.
Elisabetta Colombari Da quando ho ricordi ho sempre amato la danza. Avevo all’incirca 3 anni quando vidi un balletto in tv che accese la scintilla che ancora oggi illumina il mio percorso.
Da piccolə quando non danzavo ero solitə passare molto tempo in natura preferendo i giochi frenetici alla compagnia di un buon libro. Ironia della sorte nel corso della vita ho lavorato per 12 anni come libraiə coltivando l’interesse per la letteratura, le scienze politiche e sociali, la poesia e le arti senza smettere mai di danzare. Ora attraverso l’insegnamento amo prendermi cura dei corpi e degli immaginari creando ponti tra linguaggi e vissuti differenti, fondendo l’esperienza personale a quella condivisa.
Mi concedo spesso del tempo vuoto per rigenerarmi e camminare nei boschi. Coltivo con amore un orto urbano e spero presto di traferirmi in appennino. Ho una passione sfrenata per le volpi.
All’interno di associazione Jaya conduco corsi e laboratori intensivi di Danza dell’Africa dell’Ovest.
Cam de Concini Sono un*attivistə transfemminista neuroqueer, anarchicə, anticarcerariə, una persona non binaria interessata all’arte contemporanea, al cinema, alle arti performative. Amo il mondo selvatico, camminare nei boschi, fare il bagno dei fiumi, immergermi in paesaggi ampi, soprattutto se un po’ in quota.
Nella vita ho cambiato tanti lavori, ho vissuto a lungo in diversi paesi non occidentali, ho scritto un romanzo. Ora abito in appennino con quattro magnifici felini.
Mi interesso di dinamiche di gruppo e desidero imparare come navigare i conflitti con relativo agio, studio e pratico la facilitazione e desidero approfondire l’approccio somatico, per poterlo applicare allo yoga, all’attivismo, alla vita.
All’interno di Associazione Jaya propongo pratiche settimanali di Hatha Yoga e seminari intensivi.
Giuditta de Concini Viaggiare, esplorare, imparare, raccontare, sono da sempre le mie attività preferite, mi percepisco in espansione. Scoprire quello che c’è fuori, mi aiuta a comprendere ciò che ho dentro, in una danza costante, che mi abita da quando ho memoria. Gli strumenti essenziali per la mia ricerca sono il corpo, la voce, le lingue e i linguaggi, le relazioni, il Tarot, il Qi Gong, la poesia…con un approccio amorevolmente queer-punk.
Riesco a sentirmi a mio agio quasi ovunque, e i luoghi del mio cuore sono sempre più numerosi, tra i diversi posti che chiamo casa c’è un lago alpino, il Conero, Bologna e l’India. Alcuni colori – come il peacock e l’ocra – mi fanno letteralmente vibrare, e credo corrispondano al mio paesaggio interiore. Spero di poter continuare a praticare e a condividere sempre.
All’interno di Associazione Jaya propongo pratiche settimanali di teatro danza indiano Bharatanāṭyam e seminari intensivi.
Giuditta Pellegrini (Liv Sahej Kaur), Bhakti e Shakti: lo yoga è per me strumento di empowerment individuale e collettivo, inscindibile dall’esperienza del corpo che si muove nel mondo. Con penna e macchina fotografica ho girato in varie parti del globo per raccontare le storie di popolazioni indigene, gruppi marginalizzati e minoritari, movimenti per la giustizia climatica e sociale, per l’empowerment di genere e delle comunità e sono felice di collaborare come fotoreporter e giornalista con diverse testate italiane e internazionali, tra cui Il Manifesto, Altreconomia, Terra Nuova, Junge Welt e Yoga Journal.
Dopo aver errato per circa un ventennio tra diverse discipline corporee, come teatro contemporaneo, contact improvisation, Tai Chi Chuan, nel 2007 a Barcellona ho incontrato la potente pratica del Kundalini Yoga e dal 2011 ho il grande dono di poterla insegnare. Ho ottenuto la certificazione del Kundalini Research Institute per la formazione International Kundalini Yoga Teacher Training e di Yoga in gravidanza secondo il metodo Gravidanza Consapevole. Pratico Gatka, l’antica arte marziale Sikh. All’interno di Associazione Jaya propongo lezioni mensili di Yoga Kundalini, incontri di Yoga in Gravidanza e workshop.
Sono una persona giocosa e visionaria, nella vita e nell’arte. Il corpo, come spazio di potere e scelta, è da tempo al centro del mio interesse. Amo l’arte in tutte le sue forme, l’ozio creativo, stare occhi negli occhi con la mia cagnolina, cantare.
Sin da bambina toglievo le etichette dai vestiti e ho continuato a portare questo gesto nel mondo attraverso il corpo, nel desiderio di non ridurre né intrappolare la complessità dell’esperienza. Offro in Jaya training di danza contemporanea, ricerca performativa e yoga somatico. Facilito cerchi di presenza, relazione e mindfulness. Lavoro anche in ambito terapeutico, accompagnando in particolare le donne in percorsi di salute integrata, in cui si intrecciano somatica, biodinamica craniosacrale e medicina tradizionale cinese.
All’interno di Associazione Jaya propongo danza contemporanea – ricerche performative e yoga somatico.
il Direttivo
Presidentessa: Giuditta de Concini
Vicepresidentessa: Giuditta Pellegrini
Tesorierə: Cam de Concini
Consigliere: Meike Clarelli, Elisabetta Colombari
Responsabile Safeguarding: Alice Giuliodori


